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Indice dei contenuti

Introduzione

1-

Cercare un lavoro da dipendente: come fare

1.1

Come prepararsi al colloquio di lavoro

1.2

Riqualificarsi: i corsi di formazione professionale

2-

Inventarsi un lavoro a 50 anni: da dove iniziare

2.1

Mettersi in proprio: quanto costa aprire una partita IVA

2.2

Quale attività aprire nel 2021?

2.3

Finanziamenti a fondo perduto o ad interesse agevolato

2.4

Come aprire un’attività senza soldi

Conclusioni

COME TROVARE LAVORO

A 50 ANNI

Oggi trovare un lavoro a 50 anni -ma anche solo dopo i 35 anni- può essere difficile, tanto più con la crisi del mondo del lavoro che si è aggravata con l’emergenza sanitaria COVID. Ma non è impossibile!

Questo articolo vuole essere una guida generale su come trovare lavoro oggi, in un periodo storico davvero difficile, e su quali strategie attuare per andare contro corrente rispetto alla tendenza negativa del mercato del lavoro

 

 

 

Introduzione

La prima domanda a cui rispondere è “cercare un lavoro da dipendente o inventarsi un lavoro in proprio?”

Analizziamo le due situazioni cercando di rispondere alle domande che tutte le persone in questa situazione si pongono:

1. Lavoro da dipende.

Come si comporta oggi il mondo del lavoro? Quali sono le modalità migliori per la ricerca? Come scrivere un curriculum efficace?

2. Lavoro in proprio.

Come individuare l’attività da aprire? Quali sono i passi da fare per mettersi in proprio? E quali sono i costi? Come potrò cavarmela con fisco e normative?

In questo articolo troverai una risposta alle tue domande.

 

1

Cercare un lavoro da dipendente: ecco come fare

Farsi assumere da un’azienda oggi non è una cosa facile. Da ormai molti anni i contratti di lavoro non sono più diretti. Le agenzie interinali sono il veicolo più utilizzato dalle aziende per la ricerca dei lavoratori. Questa situazione porta il vantaggio di avere in un unico posto molte opportunità di lavoro, avere quindi accesso ad una grande banca dati.

Di contro, però, succede spesso che i vari contratti a termine si susseguano e non si arrivi mai ad ottenere un contratto a tempo indeterminato.

Non avere il “posto di lavoro sicuro” è una cosa destabilizzante a livello economico ma anche psicologico. Per esempio, non poter chiedere un prestito o un mutuo non permette di acquistare casa e di conseguenza di metter su famiglia. Avere un progetto di vita preciso è diventato difficile.

Per avere maggiori opportunità di trovare lavoro come dipendente si deve avere una visione un po’ elastica della situazione e adattarsi a svolgere ruoli di diverso tipo. Il vantaggio è che acquisirai nuove competenze che ti renderanno più collocabile

Se decidi di tentare questa strada,

ecco sei cose da fare per trovare lavoro come dipendente:

  1. primo, verifica su internet quali sono le richieste del mercato del lavoro, che tipo di figura professionale è più richiesta;
  2. secondo, fai una lista delle tue competenze personali e professionali: mettiti tranquillo e fai mente locale. Per prima cosa su un foglio scrivi  le competenze acquisite nei lavori precedentemente svolti. Poi inserisci anche le cose che sai fare tu come persona (anche il tuo passatempo potrebbe rivelarsi un possibile punto di forza da inserire nel curriculum);
  3. terzo, ora sei pronto a scrivere il tuo curriculum cercando di “centrare” quello che vorresti fare con le figure professionali che cerca il mercato del lavoro. E’ fondamentale inserire tutto quello che ti identifica, anche le note caratteriali che potrebbero risultare d’interesse agli occhi di chi seleziona il personale. Requisiti come affidabilità, lealtà, continuità lavorativa, disponibilità, sono preziosi per chi cerca personale. Nello scrivere il curriculum inserisci brevi dettagli che possano portare chi legge a pensare che tu sia una persona leale ed affidabile.
  4. quarto, fai un piano d’attacco per prepararti alla ricerca del lavoro. Vai sui siti delle grandi aziende, delle catene di supermercati, delle agenzie interinali e compila i moduli per candidarti per le posizioni aperte. Questa attività ti occuperà molte ore, dovrai investire tempo ma alla fine vedrai che otterrai i risultati!
  5. quinto, iscriviti a Linkedin, crea un profilo professionale dettagliato e onesto e consulta le aziende che cercano personale: non trascurare il potere dei social!
  6. sesto, affronta i colloqui di lavoro con spirito positivo. Non c’é niente di meglio che incontrare una persona entusiasta, acquisterai molti punti prima ancora di aprire bocca!

1.1

Come prepararsi al colloquio di lavoro

Dopo tutto questo, non pensare di avere finito.

La ricerca deve essere costante, devi battere il chiodo finchè non raggiungi l’obiettivo.

Voglio darti ancora un consiglio.

Preparati per i colloqui!

Molte aziende danno mandato a consulenti per la selezione del personale. Queste persone ti studieranno, da quando entrerai, come ti presenterai, il modo di comportarti e di rispondere.

Allora, come affrontare un colloquio di lavoro?

Ecco cinque suggerimenti su come affrontare il colloquio di lavoro:

  1. fondamentale! Prima del colloquio dovrai cercare informazioni sull’azienda e sull’attività che svolge. Questo per non cadere dalle nuvole nel caso ti chiedessero “ha mai sentito parlare della nostra azienda?”. Potrai trovare informazioni sia sul sito web dell’azienda che su Likedin;
  2. inutile dire che il look e la puntualità contano moltissimo. Il giorno del colloquio indossa un abbigliamento consono e parti da casa per tempo per evitare ritardi. La prima impressione è il tuo biglietto da visita: se non sarà buona le tue opportunità si ridurranno ancora prima di conoscerti!
  3. mentre aspetti di essere ricevuto, non giocherellare con il cellulare, non telefonare a nessuno e mantieni un atteggiamento professionale. Ricordati che potresti essere osservato anche prima del colloquio vero e proprio, non abbassare la guardia!
  4. la domanda che il 90% dei selezionatori fa è “mi parli di lei“: preparati una breve risposta. Ti consiglio di descrivere brevemente  le competenze professionali che potrebbero interessare all’azienda, non divagare elencando mille lavori, non parlare di politica, di calcio, di tendenze sessuali. Sii chiaro e onesto, ma tieni sempre bene in mente lo scopo del colloquio.
  5. anche se il tono del colloquio ti sembrerà cordiale, non prendere confidenza, mantieni sempre un tono educato, non lasciarti parlare di cose personali  che escono dal contesto. Ricordati che la persona che hai davanti non ti conosce ma farà leva su una serie di strategie psicologiche per capire chi sei.

1.2

Riqualificarsi: i corsi di formazione professionale

Se ti trovi in una situazione di disoccupazione retribuita e non hai la necessità immediata di lavorare perché percepisci un sostegno economico, potresti pensare di frequentare un corso di riqualificazione professionale per acquisire competenze più attuali e interessanti per il mondo del lavoro.

Ci sono corsi finanziati dalla regione e corsi invece di aziende private, corsi con lezioni online e corsi da frequentare in presenza. Ce ne sono per tutti i gusti, con il rilascio di attestato finale.

Quale migliore occasione per approfittare di questa opportunità?

Tra i corsi più interessanti, quelli dedicati al mondo della ristorazione (pasticcere, cuoco, cameriere, sommelier, pizzaiolo), settore dell’estetica (estetista, parrucchiere), dell’artigianato (elettricista, idraulico), e molti altri.

Trovi informazioni sui vari siti regionali, per esempio quello della Formazione Professionale CFA (dai un’occhiata qui) in Lombardia, oppure Formazione Lazio – Riesco (lo trovi qui), ma tutte le Regioni hanno i propri corsi e si trovano facilmente online.

 

2

Inventarsi un lavoro a 50 anni: da dove iniziare

ecco tre cose che devi sapere prima di decidere se aprire un’attività in proprio:

  1. quando si apre un’attività, la responsabilità di tutto quello che succederà è solo tua. Questo nel bene e nel male. Per questo motivo prima di ogni altra cosa devi capire se questa situazione fa per te, se hai un carattere adatto al lavoro in proprio. Detto così potrebbe sembrare una cosa stupida, ma in realtà è il primo passo da fare per avere la giusta consapevolezza di quello che stai facendo.
  2. chiarito il primo punto, per individuare l’attività giusta che fa per te dovrai fare una lista delle tue competenze. Diversamente dal lavoro dipendente, le competenze professionali per metterti in proprio devono tener conto di quello che sai fare ma anche di quello che ti conviene di più economicamente parlando. La cosa che dovrai sempre tenere bene in mente è che il lavoro da dipendente ti da tutti i mesi lo stipendio, il lavoro in proprio ti da un compenso proporzionale al tuo impegno nel procacciarti gli ingaggi e i clienti.
  3. hai un gruzzoletto da investire nel progetto o parti senza disporre di soldi? Fai un piano strategico (business plan) che tiene conto di quello che occorre e dei soldi che ti servono. Informati sui corsi di formazione,  su quali requisiti occorrono per aprire alcune attività, sulle agevolazioni economiche a livello statale e europeo. Affidati ad un commercialista per avere un quadro economico e fiscale dettagliato.

2.1

Mettersi in proprio: quanto costa aprire una partita IVA?

Per aprire la partita IVA non è necessario un commercialista, si può fare da soli. Ti consiglio però di rivolgerti comunque ad un professionista che potrà consigliarti sul regime fiscale da adottare. Le differenze tra regime ordinario e regime forfettario vanno valutate a fondo e solo un commercialista potrà darti una consulenza sull’attività che intendi aprire.

Conseguente all’apertura della partita IVA è l’iscrizione all’INPS, che si aggira su poco meno di 4.000 euro annui.

Le altre spese saranno legati al tipo di attività che intendi aprire: potrebbe esserci il costo per il reperimento e l’allestimento dei locali, macchinari, materiale, dipendenti, ecc.

Oppure, potresti voler aprire un negozio online. Il costo totale tra il professionista che possa sviluppare il tuo negozio di e-commerce e tutte le altre spese conseguenti può arrivare e superare i 10.000 euro.

 

2.2

Quale attività aprire nel 2021 ?

Attività in franchising

Ti suggerisco di valutare la possibilità di aprire un’attività in franchising. Da qualche anno il franchising è proposto da moltissime aziende che hanno marchi noti: il reperimento del locale sarà a carico tuo, dovrai avere una cifra iniziale variabile a seconda del contratto, ma all’allestimento ci penserà l’azienda e avrai il vantaggio di aprire con un marchio conosciuto.

Facendo un giro sul web troverai moltissime proposte, con un budget di partenza da 5.000 euro in su.

Personalmente mi ero interessata alla lavanderia self service perché avevo avuto modo di sentire diverse persone che avevano intrapreso questa strada. Il capitale iniziale è superiore ai 20.000 euro (oltre il costo per il reperimento dei locali). E pare che questo tipo di attività possa darti di che mangiare.

In passato la lavanderia a gettoni non era così diffusa in Italia, forse perché il pensiero di fare il bucato fuori dalla propria casa non era ancora entrato nella testa delle persone. All’estero è una cosa normale e diffusa da anni e anche in Italia ormai siamo entrati in quest’ottica.

Sicuramente l’aumento della popolazione straniera è stato determinante, ma anche moltissimi italiani utilizzano questo servizio per varie ragioni. C’è chi non ha la lavatrice perché condivide la casa con altre persone, chi ha poco spazio e preferisce lavare e asciugare il bucato senza avere lo stendino tra i piedi, chi semplicemente ha una famiglia numerosa e d’inverno ha problemi ad asciugare la biancheria. Se hai un capitale iniziale, potrebbe essere una delle attività da valutare.

Ti stupiresti di scoprire che potresti anche aprire un supermercato o addirittura un McDonald’s! Certo, parliamo di marchi notissimi che richiedono un capitale di alto livello, ma non è detto che tu debba farlo da solo! In questo caso associarsi ad altre persone potrebbe essere la carta vincente per aprire un’attività di successo.

E cosa dire dei negozi che vendono detersivi? Oppure quelli dedicati alla cosmesi naturale? O ancora i negozi per i nostri amati animali domestici? Bar, ristoranti, gelaterie, tutto in franchising!

Come vedi la scelta è incredibilmente vasta!

Non tutti però hanno una somma iniziale da investire.

Più avanti  ti parlerò di come aprire un’attività a costo zero.

2.3

Finanziamenti a fondo perduto o ad interesse agevolato

Imprenditoria

femminile e giovanile 

Il Ministero dello Sviluppo Economico sostiene l’imprenditoria di donne di qualsiasi età e di giovani under 35 con finanziamenti senza interessi e contributi a fondo perduto. Puoi leggerne di più sul sito Invitalia.

Le agevolazioni si rivolgono a chi vuole aprire un’impresa in tutta Italia in vari settori:
– industria
– agricoltura
– fornitura di servizi
– commercio di beni e servizi
– turismo

Le imprese non devono essere state costituite da più di 60 mesi e dovranno realizzare il programma entro due anni dalla sottoscrizione del contratto di finanziamento.

 

2.4

Come aprire un’attività senza soldi

Per iniziare un’attività senza un esborso iniziale di denaro dovrai pensare bene a quali sono le tue conoscenze e competenze da mettere al servizio del prossimo (a pagamento, ovviamente!).

Ecco cinque attività che potrai svolgere

senza alcun investimento iniziale solo con le tue capacità personali:

  1. – ami i bambini e hai esperienze pregresse (anche personali, con figli, nipoti)? hai una casa abbastanza grande? potresti pensare di aprire una ludoteca per bambini fino a tre anni. Trovi qui molte informazioni utili
  2. – ami gli animali? potresti proporre un servizio di pet sitter: occuparti degli animali mentre i padroni sono in vacanza, occupartene giornalmente organizzando pasti e giretti per cani, tenerli con te se necessario, ecc. Tutto ciò che è legato al mondo dei nostri amici animali è un ottimo business!
  3. – conosci bene una lingua straniera? Magari il russo, l’arabo, il cinese? Sai suonare uno strumento? Hai competenze matematiche? Potresti pensare di dare lezioni individuali private. Potresti iniziare mandando una tua presentazione alle aziende, agli studi professionali, mettere volantini nelle bacheche delle scuole, creare una pagina Facebook. Il passaparola ti farà decollare e avrai un’agenda piena di prenotazioni!
  4. – hai una seconda casa che hai ricevuto in eredità o hai comprato in passato e ora è libera? Potresti pensare di affittarla ai turisti per brevi periodi, dando anche servizi accessori e creando una vera e propria attività lavorativa. Questa è un’attività che ho sperimentato personalmente, della quale sono entusiasta. Ho scritto un articolo che descrive bene le possibilità di affitto con la formula turistica. Se vuoi puoi leggerlo e farti un’idea.
  5. – sai fare mille lavoretti di manutenzione della casa, ti intendi un po’ di idraulica, te la cavi come elettricista sulle situazioni di normale gestione, tipo montare un lampadario, sostituire una presa? Questo tuo dono potrebbe valere oro! Potresti proporti come tuttofare per quelle persone che di manutenzione proprio non se ne intendono. Metti volantini nelle cassette delle lettere e aspetta di conoscere co
  6. – sai fare bene una cosa che potrebbe essere interessante per molte persone? Potresti pensare di proporti come insegnante di corsi e-learning sulle moltissime piattaforme tipo udemy (che ho provato personalmente e trovo veramente valida). Oppure aprire un canale su YouTube.

Conclusioni

A volte leggi sul giornale di gente che dal niente ha messo su un’attività di grande successo. Per esempio, ho visto l’altra sera il film che racconta la storia dei fast food McDonald’s (puoi vedere il trailer su YuoTube)

La cosa che mi ha fatto pensare è che di base tutti hanno avuto un’idea geniale e, soprattutto, CI HANNO CREDUTO! Hanno avuto il coraggio di andare avanti e combattere per vedere il loro sogno realizzato.

Mai abbattersi, mai pensare di mollare tutto.

Ricorda, per tutti c’è stata una prima volta!

Sii disinvolto, non dare a vedere di essere insicuro.

Cercare di realizzarsi nel mondo del lavoro è una missione per persone coraggiose!