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Zanzibar

l'isola delle spezie

Periodo di viaggio: da dicembre a marzo.

Voli: io prenoto sempre con le compagnie arabe con uno scalo (Oman, Etihad, Emirates, Qatar): andata e ritorno per 2 persone da 800 euro a testa.

Alloggi: hotel scelti su Booking.com. Da 60 euro in su in alta stagione, colazione inclusa.

Mezzi di trasporto: trasferimento prenotato con pulmino locale, direttamente con l’hotel. Circa 40 dollari.

Altre spese: escursioni prenotate in loco, il prezzo varia da quante se ne prenotano e dalle tue capacità di trattativa.

Passaporto con almeno sei mesi di scadenza residua e due pagine libere consecutive.

Assicurazione sanitaria.

Visto elettronico categoria turistica (A1) vale 90 giorni dall’entrata nel paese. Costo 79 euro a persona. Lo chiedi qui.

NO vaccinazioni se rimani nelle zone sul mare, se invece hai intenzione di fare il safari il discorso cambia.

INTRODUZIONE

Si può organizzare una vacanza fai da te a Zanzibar?

Questo non è il primo viaggio che organizzo in Africa. Non è neppure il primo nell’oceano Indiano. Non so per quale motivo, ma mi aspettavo di incontrare più difficoltà. E invece l’organizzazione non è stata per niente difficile.

Zanzibar, Tanzania, Africa.

Zanzibar è Africa: parti da questo presupposto.

Al di fuori delle zone turistiche, delimitate dagli alberghi lungo il mare, ci sono le capanne di paglia e fango dove vive la popolazione locale. E’ l’Africa che vedi in tv, la gente vestita con abiti di cotone colorati seduta in terra, gruppi di bambini che corrono ridendo, le bancarelle improvvisate, auto vecchie, biciclette e motorini ovunque, i lavoranti in piedi nei cassoni dei camioncini, le donne con le ceste sulla testa, i neonati fasciati alla schiena delle madri, vociare e confusione ovunque… e la povertà vera.

Un mondo che sai che esiste ma che quando lo vedi comunque ti sorprende.

Per questo motivo pensavo di incontrare ostacoli nella pianificazione del viaggio. Invece tutto ciò che è turistico è semplice da organizzare come in qualsiasi altra parte del mondo.

Quanto costa una vacanza a Zanzibar?

Per trascorrere due settimane a Zanzibar in altissima stagione (Natale e Capodanno), in due località diverse, comprese le escursioni e i trasferimenti, per due persone, ho speso nel 2019 circa 3500 euro. Compreso il volo che copre il 60% del prezzo totale (inutile dirti che ho prenotato il biglietto aereo quasi un anno prima).

Certo, non ho soggiornato in resort internazionali e non ho mangiato al ristorante italiano. Ma la scelta di trascorrere una vacanza divertente, semplice, godermi il posto senza fronzoli, è stata alla fine una scelta vincente e che ti consiglio. Per  godersi il viaggio bisogna avere un po’ di spirito di adattamento. Questa è una regola di base per tutte le destinazioni.

Qual è il periodo migliore per andare a Zanzibar?

Il periodo migliore per andare a Zanzibar è tra dicembre e gennaio. Il clima è perfetto, caldo come da noi il mese di luglio, ma secco. Il mare fantastico, anzi, incredibile! Ritagliati una decina di giorni di vacanza e tornerai in Italia rinato, sotto tutti i profili.

Se sei interessato a questa fantastica vacanza, leggi il seguito. Ho scritto una guida che ti aiuterà ad organizzare una vacanza a Zanzibar fai da te  senza problemi.

Indice dei contenuti

Prima parte: Jambiani e le maree

Seconda parte: Nungwi

Le escursioni

I ristoranti

Conclusioni

Zanzibar: una vacanza di sole e mare!

 

Quattro punti per organizzarsi al meglio:

  1. prenotare il volo con molto anticipo, quasi un anno prima, insieme all’assicurazione annullamento e sanitaria;
  2. chiedere il visto online allegando i documenti che occorrono;
  3. prenotare l’alloggio perché i posti migliori si esauriscono in fretta. Diciamo almeno sei mesi prima, con l’opzione cancellazione gratuita;
  4. contattare il gestore del proprio hotel per il trasferimento dall’aeroporto;

 

Consigli di viaggio per Zanzibar

Prima parte: Jambiani, maree e escursioni – cinque giorni 

Quando ho organizzato il mio viaggio a Zanzibar avevo a disposizione due settimane, un bel periodo di tempo per poter fare magari due tappe. Purtroppo il mio budget non mi consentiva di fare il safari fotografico che mi sarebbe tanto piaciuto. Ho deciso allora di passare qualche giorno a Jambiani per vedere il fenomeno delle maree e fare qualche escursione, prima di andare a Nungwi. In realtà, tornassi indietro, non farei la stessa scelta o quantomeno resterei a Jambiani solo tre giorni. Io amo il mare balneabile e per quanto le maree siano particolari da vedere, il fatto che il mare si ritiri per buona parte della giornata non ti permette di goderlo al meglio. Nota positiva, ho organizzato con i Beach Boys le escursioni che avevo voglia di fare ad un buon prezzo e con un ottimo servizio. Io ho fatto le mie escursioni con Prezzemolo, un ragazzo veramente simpatico e volenteroso. lo consiglio.

 

Seconda parte: Nungwi, mare mare mare!

Da Jambiani abbiamo approfittato di un’escursione per farci portare direttamente nel nostro hotel di Nungwi. Questa soluzione molto comoda ed economica è adottata da molti viaggiatori.

A Nungwi ho trovato il mare incredibile che cercavo. Lo stesso mare che bagna le Maldive, che avevo goduto alle Seychelles, bellissimo, azzurrissimo e caldo. Una favola!

Non ti nascondo che a Nungwi non abbiamo prenotato escursioni (ne avevamo già fatte tre, sufficienti per quello che volevamo vedere) ma abbiamo fatto vita da spiaggia. Dieci giorni di totale relax, passeggiate infinite sulla battigia, mangiato frutta esotica comprata dai venditori ambulanti e cenato sotto le stelle nei ristoranti locali lungo il mare. Sono rinata!

Ho conosciuto altri italiani arrivati con un viaggio organizzato (un noto tour operator italiano ha un resort sulla spiaggia di Nungwi) spendendo cifre pazzesche. Mi rendo conto che organizzare un viaggio come questo potrebbe sembrare difficile, ma in realtà una volta che ti ci metti non è complicato come sembra.

Nungwi ha un mare eccezionale e offre al turista una ristorazione varia. Io e mio marito abbiamo mangiato sempre nei ristoranti locali, bene e spendendo pochissimo. Mio marito che qualche anno fa passava le vacanze mangiando solo pane! Te li consiglio assolutamente, provare per credere.

Se poi ti capitasse di andare a Nungwi nel periodo di fine anno, passa la notte del 31 mangiando sulla spiaggia, senza prenotare costosi cenoni. Vedrai che sarà bellissimo!

 

Le escursioni

Da Jambiani abbiamo prenotato con Prezzemolo, uno dei Beach Boys del posto, tre escursioni.

Stone Town

La prima escursione che ti consiglio è il tour di Stone Town. Mi è piaciuta molto perché abbiamo avuto la fortuna di avere una guida simpatica che parlava un buon inglese. Abbiamo visitato l’immancabile casa dove è nato Freddy Mercury, fatto un giro nella parte storica della città e visto il mercato. Ho respirato un’aria autentica.

Spice tour

La seconda è lo Spice Tour. Grazie alla guida ho scoperto molti alberi di spezie che non conoscevo, è stato un giro molto carino e istruttivo, i ragazzi che ci hanno accompagnato sono stati gentilissimi e, al canto di Jambo Bwana, abbiamo intrecciato foglie di banano per fare cappelli e bracciali. Potrai anche comprare sacchettini di spezie da regalare. Io ho comprato una coroncina profumatissima che ancora oggi mi ricorda quel giorno!

Safari Blu

Terza escursione che ti consiglio è il Safari Blu, e il pranzo sulla lingua di sabbia di Nakupenda.

Bella gita in barca con snorkeling incluso. Durante il percorso abbiamo visto anche i delfini!

E che dire del pranzo a base di frutta che hanno allestito le guide, montando anche una tenda per ripararci dal sole?! Detto così sembra una banalità ma nel contesto la giornata è stata veramente divertente. Assolutamente da fare!

Trattando sul prezzo mi pare di aver spuntato per tutte e tre le escursioni (con trasferimento finale a Nungwi) in totale 300 dollari per due persone. Un prezzo conveniente se pensi che le stesse escursioni vengono vendute a tre volte tanto nei resort.

 

I ristoranti

A Jambiani abbiamo mangiato sempre al Bahari Pizza, il nostro albergo con ristorante gestito da una ragazza italiana. Non so che dire, né bene né male, molto africano, nessun confort, niente di che.

A Nungwi abbiamo mangiato in prevalenza al Baraka Beach, che ha i tavolini sulla spiaggia, dove abbiamo anche trascorso la fine dell’anno, e al Langi Langi (la zuppa chukuchuku è speciale!), sul patio davanti al mare dove si gode un tramonto bellissimo!

Prezzo medio circa 10 euro a testa, pagato sempre in scellini.

 

Conclusioni

Zanzibar, l’isola delle spezie. Ho un ricordo bellissimo di questa vacanza perché sono stata benissimo. Una vacanza semplice, godi il tuo tempo e ritrovi il tuo ritmo. Tornerò sicuramente, magari riuscirò a fare quel famoso safari che tanto mi piacerebbe…

Ti lascio come al solito gli ultimi consigli.

1- Quando fai la valigia tieni conto che non potrai reperire quello che potrebbe servirti in loco. I negozietti vendono poche cose e a carissimo prezzo.

2- Porta sicuramente una cassettina di primo soccorso ben organizzata, non dimenticare i farmaci per vomito e diarrea e un antibiotico ad ampio spettro, salviette disinfettanti e cerotti.

3- Porta delle salviette igenizzanti per ambienti perché la pulizia non è il massimo.

4- Per le zanzare in camera ho usato un repellente a ultrasuoni. Un aggeggino acquistato per caso ma che mi è stato utilissimo!

5- Cambia i soldi direttamente in aeroporto, paga sempre in moneta locale: sarà più conveniente. 

6- Il sole picchia duro! Solare ad alta protezione, cappello con falda larga e dopo-sole all’aloe.

Che bella vacanza, pronti a partire?!!

 

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Carmen