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Indice dei contenuti

Estate 2021: dove andranno in vacanza gli italiani?

1-

Vacanze in Italia: chi e perché

2-

Bonus Vacanze 2021

3-

Vacanze all’estero: perché no, perché si

4-

Ricominciare a viaggiare (e a vivere): previsioni

 

ESTATE 2021: DOVE ANDRANNO IN VACANZA GLI ITALIANI?

Faccio una premessa: non sono una viaggiatrice “nazionale”. Conosco poco l’Italia perché trascorro le mie vacanze praticamente sempre all’estero. Non si tratta di non apprezzare il mio paese o di mancare di spirito nazionalista (per me prevale il senso d’appartenenza ad una realtà globale rispetto ad un piccolo triangolo di terra). La mia scelta è dettata da motivi diversi. 

Primo tra tutti il fatto che non amo spostarmi in macchina, e una vacanza in Italia si presta invece a spostamenti in auto, soprattutto se si tratta di 300/400 chilometri. Per me prendere un aereo risolve ogni problema di viaggio. 

Secondo, dopo aver fatto un paio di esperienze di vacanza italiana (ho trascorso in passato una settimana in Liguria e una settimana in Sardegna) e sentito anche altri giudizi, ho la sensazione che per ottenere servizi di qualità accettabile occorra un budget di almeno il 40% superiore a quanto spenderei in molti posti all’estero per la stessa tipologia di servizi. Per esempio: agosto, mare Italia – Puglia, mare Grecia – Creta. La spesa in Italia è di almeno il 50% in più a parità di comfort.

E allora, perché gli italiani, soprattutto quest’anno, rimarranno in Italia? Da un sondaggio pare che solo 11 persone su 100 si sposteranno all’estero (attenzione, per estero intendo Spagna, Grecia e Croazia, insomma, i nostri vicini di casa!).

Analizziamo insieme la situazione per capire se questa scelta è davvero dettata da paure personali (giustificate e ingiustificate) legate al Covid19 o da altro.

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Vacanze in Italia: chi e perchè

Non tutti gli italiani possono concedersi di andare via per le vacanze. Molti sono costretti a rinunciare perché non dispongono delle necessarie risorse economiche, altri per paura del virus (e non sono pochi, si parla di circa 2 milioni di persone  che resteranno a casa per questo motivo).

Tra quelli che invece andranno in vacanza, come avviene di solito, più della metà si sposterà in agosto. La parte restante andrà nel mese di luglio e nel mese di settembre.

Molti hanno una seconda casa o sfrutteranno l’ospitalità di parenti e amici. Tra quelli che invece hanno dovuto cercare un alloggio, la soluzione più gettonata è stata il B&B o l’appartamento (circa il 70%)

I motivi che hanno spinto così tante persone a passare le proprie vacanze estive in Italia sono diversi.

Uno tra tutti, la scelta di restare nel Bel Paese è stata dettata da un motivo di ordine pratico. Per andare all’estero si devono verificare mille regole e procedure che ogni stato ha disposto per il contenimento della pandemia. La maggior parte delle persone non vuole trovarsi di fronte a problematiche fastidiose e lungaggini burocratiche, quarantene, obblighi e forzature.

Oltre a questo c’è da considerare il fatto che non sono ancora molti i ragazzi vaccinati. Chi deve partire con figli non vaccinati evita i posti dove è obbligatorio il tampone anche per i costi altissimi .

Infine, restare in Italia da la possibilità di utilizzare il Bonus Vacanze, come ti spiegherò nel prossimo capitolo.

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Bonus vacanze 2021: cos’è e come funziona

Il Bonus Vacanze è uno sconto sul prezzo totale della vacanza (per un massimo di 500 euro per famiglia – con ISEE non superiore a 40 mila euro) e si poteva richiedere sino a dicembre 2020, spendibile (dopo l’ultima proroga) sino al dicembre 2021.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate trovi tutte le informazioni aggiornate.

Il voucher è elettronico e deve essere utilizzato  -esclusivamente per vacanze in Italia-  al momento del pagamento: l’80% verrà detratto come sconto in fattura e il restante 20% verrà riconosciuto come credito d’imposta da inserire nella dichiarazione fiscale. Faccio un esempio per chiarezza. Costo dell’albergo € 800. Bonus Vacanza € 500. Al momento del pagamento, presentando il voucher € 400 verranno detratti dal totale della fattura dell’hotel  e € 100 dovrai inserirli nella dichiarazione dei redditi come credito IRPEF.

Nel Decreto Sostegni Bis è stata ampliata la possibilità di utilizzare il Bonus Vacanze anche per l’acquisto di pacchetti turistici presso le Agenzia di Viaggio. Il testo integrale lo trovi qui.

Se hai chiesto il Bonus Vacanze ma ti sei accorto solo dopo averlo utilizzato di non averne diritto -perchè, per esempio, ti sei accorto di aver presentato un’attestazione ISEE sbagliata- lo potrai restituire senza interessi e spese inserendo il relativo importo nella dichiarazione fiscale (vedi Agenzia delle Entrate – risposta n. 66 del 1° febbraio 2021).

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Vacanze all’estero: perchè no, perchè si

In questo momento la cosa peggiore che potrebbe capitare ad un turista italiano in vacanza all’estero è che risulti positivo ad un controllo anti-Covid19. Vedi quello che è successo ai ragazzi in vacanza a Malta. In questo caso bisognerà attenersi alle regole del paese ospitante, che variano da stato a stato.

Se si risulta positivi al controllo, verrà immediatamente revocato il Green Pass e si dovrà osservare il periodo di quarantena nei Covid hotel previsti dallo Stato in cui ci si trova (che di norma sono a spese di quest’ultimo).

Prima di prendere qualsiasi decisione sulla destinazione delle proprie vacanze conviene informarsi sul sito della Farnesina.

Comunque la possibilità che si verifichi questa situazione non è così probabile, ma bisogna in ogni caso tenerne conto.

Andare in vacanza in Europa se si è vaccinati (certificato di completamento del ciclo vaccinale almeno da 14 giorni) non è un problema. Se non si è vaccinati bisognerà investire una bella sommetta in tamponi in andata e al ritorno in Italia. Mantenere in ogni caso il giusto livello di guardia è doveroso per evitare di contrarre il virus e incorrere in situazioni poco felici (vedi sopra!). Le informazioni sulle misure adottate da ogni stato europeo sono disponibili compilando il questionario utilissimo sul sito Viaggiaresicuri.

Andare in vacanza in altri stati fuori dall’area EU non è al momento consigliabile, stante anche la circolazione della variante Delta che ha fatto aumentare i casi di positività in modo esponenziale.

 

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Ricominciare a viaggiare (e a vivere): previsioni

In questo periodo sempre più di frequente si sentono alcuni medici criticare la campagna vaccinale in atto, soprattutto per il fatto di voler coinvolgere nella vaccinazione i giovani.

Il mio pensiero riguardo la vaccinazione è sempre stato uno solo: mi vaccino perchè questa situazione mi ha distrutto l’esistenza e voglio che finisca al più presto!

Il fatto di vaccinarsi per proteggere le persone fragili per me non ha alcun senso: sono le persone fragili che devono essere vaccinate se vogliono essere protette. Il vaccino permette di contrarre il virus in una forma più leggera e guarire con più facilità. E’ questa l’unica vera verità.

Le frasi che si dicono ai giovani per convincerli a vaccinarsi sono pertanto delle falsità. Creano la confusione che, a quanto pare, si vuole creare.  

Parlando con persone che ritengo di cultura e intelligenza, ho sentito più volte dire che l’adesione al vaccino è stata data solo per non rischiare di essere esclusi dalle attività normali che fanno parte della vita professionale e sociale di tutti i giorni. E proprio in questi giorni si parla sempre più spesso di obbligatorietà e non più di adesione volontaria (vedi gli ultimi avvenimenti in Francia).

Tutti noi siamo stati travolti dalla pandemia e tutti ci siamo fatti delle domande di fronte ad alcuni comportamenti illogici dei nostri politici e di quei luminari dell’Istituto di Sanità che hanno detto tutto e il contrario di tutto, che ci hanno dato direttive molte volte non certo finalizzate a proteggerci ma piuttosto a soffocarci e fagocitarci.

Ho letto pochi giorni fa su un giornale del fatto che abbiamo sviluppato il “comportamento” di gregge. Non immunità, ma proprio “comportamento”.

Pare che in alcune persone si siano sviluppate una serie di abitudini derivanti dal tartassamento continuo da parte di governo e media. Abitudini che portano a mantenere regole imposte in altro momento e ora non più necessarie o addirittura nocive alla salute. Una specie di lavaggio del cervello durato un anno e mezzo e non ancora finito. Tutto ciò al grido di “difendiamo la salute pubblica”.

E ora, dopo esserci sottoposti al sacrificio estremo che è stato il vaccino, iniettato con la promessa che saremmo stati nuovamente liberi, questa libertà viene nuovamente limitata e subordinata.

Nella confusione di informazioni leggo che molti ministri ancora non si sono vaccinati o lo hanno fatto con estremo ritardo rispetto all’inizio della campagna. Ma perché? Non viene da pensare che magari questo vaccino proprio non vogliono farselo iniettare? 

Tutto questo sfogo, e ti ringrazio di averlo ascoltato, per dire che

NO, NON CI SONO PREVISIONI

che possano darci una tempistica per ritornare alla nostra cara vecchia vita.

Il 2020 è stato l’anno della caduta, ma eravamo tutti pronti a risollevarci. Il 2021 è un anno buio, siamo tutti stremati e abbiamo ormai capito che la strada che stiamo percorrendo non finirà tanto presto. La speranza si è molto affievolita. E se neanche il vaccino funzionerà…

Sono una persona positiva e voglio pensare ad una via di fuga da questa condizione che mi rende prigioniera.

L’anno 2022 voglio credere che sarà l’anno del ritorno alla normalità,

anche se le cicatrici sicuramente ce le porteremo dietro per moltissimo tempo ancora. 

Se vuoi puoi lasciarmi un commento lo leggerò volentieri.

Carmen