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Premessa

 

Sono una lettrice abitudinaria, sempre il solito genere, mi discosto difficilmente dai libri che so a priori mi piaceranno. Ho acquistato questo libro senza avere un’idea di ciò che mi avrebbe riservato.  Un autore del quale non ho mai sentito parlare, per di più francese. Mah!

L’approccio è stato guardingo. Sarà un libro romanzato, di quelli d’amore? Speriamo di nooooo… Sarà una storia triste ed introspettiva nello stile degli scrittori sudamericani? Ancora noooo…

Ho iniziato a leggere  senza particolari aspettative, e invece il libro mi ha stupito e molto sorpreso. Posso dire che probabilmente è il miglior libro che abbia letto negli ultimi mesi. Lo consiglio.

La trama

Violette Toussaint, guardiana del cimitero di Brancion-en-Chalon, un paesino in Borgogna.

Una donna che porta addosso il peso di una vita dal sapore amaro, l’essere cresciuta senza una famiglia e aver passato l’adolescenza all’ombra di Philippe, colui che diventerà poi suo marito. Un uomo egoista ed egocentrico, dopo la nascita della bambina si rivela ancor più per quello che è sempre stato.

La storia prende vita, come un dipinto, un po’ alla volta dalla narrazione di Violette, tra passato e presente, una donna, nonostante tutto, ottimista e generosa.

Violette, ti affezionerai a lei, guarderai il suo mondo con occhi pieni di compassione. Violette, che indossa vestiti scuri e tristi per apparire agli occhi della gente e abiti colorati nel privato della sua casa. Violette, che aveva una figlia…ma che fine ha fatto Léonine?

E la vita cambia nuovamente il suo corso quando entra nel cimitero Julien, commissario a Marsiglia, con le ceneri della madre…

Ci sono dei segreti nella vita di Violette, che vengono fuori nello scorrere delle pagine, cose che vengono accennate e lasciano con il fiato sospeso il lettore.

Un romanzo di una tristezza profonda, ma anche una lezione di vita. Un romanzo che respinge e attrae. A volte un po’ prolisso e noioso, ma che leggerai fino all’ultima pagina.

 

La mia recensione

Mi è già successo in passato di leggere un libro con recensioni pazzesche e trovarlo assolutamente insulso. Addirittura di non riuscire a finirlo!

Io leggo molto, leggo per passione (ma va?!) e penso che ogni libro debba avere una possibilità di almeno un centinaio di pagine per entusiasmarmi. 

Questo libro mi è piaciuto molto, pur non essendo il mio genere.

E’ un libro scritto in modo originale: la storia viene disegnata a piccoli tratti lenti dai racconti e dalle emozioni della protagonista.

L’ambientazione è particolare, ci si trova in un cimitero, quasi si percepisce il silenzio e il soffio del vento tra gli alberi.

La protagonista è talmente distrutta dalla vita che ci si affeziona a lei, si gioisce e ci si commuove con lei.

Il finale lascia l’amaro in bocca, come una caramella al rabarbaro.

Vorrei leggere altro di questa scrittrice, proprio per avere una conferma del suo meraviglioso modo di narrare.

Ripeto, lo consiglio.